Giocare con la matematica: ce lo insegna Martin Gardner


E’ possibile divertirsi con la matematica ?

Martin Gardner, matematico e grande divulgatore scientifico americano ha ampiamente dimostrato che, sì, la matematica può essere molto divertente. Scomparso pochi mesi fa, a 95 anni, ha curato per 25 anni la rubrica Giochi Matematici della rivista Scientific American ed ha scritto oltre 70 libri gettando nuova luce sulla matematica, da molti considerata arida e – in definitiva – anche poco utile.

A metà degli anni ’80, in Italia, la raccolta dei quesiti presentati su Scientific American è stata pubblicata nella serie di libri “Enigmi e Giochi Matematici”, che ha dato grande spinta alla matematica ricreativa, riscuotendo un certo successo di pubblico.

Martin Gardner è stato particolarmente attivo sul fronte della pseudoscienza, da lui stesso definita come

una teoria interpretativa della natura che, partendo da osservazioni empiriche per lo più fortemente soggettive, tramite procedimenti solo apparentemente logici, giunge a una arbitraria sintesi, in stridente contrasto con idee comunemente condivise

Nel 1957 scrive Fads and Fallacies in the Name of Science, che verrà tradotto in Italia solamente nel 1999, con il titolo Nel nome della scienza, testo fondamentale dello Scetticismo Scientifico, in cui si affrontano temi variegati come il creazionismo, la vita aliena, la percezione extrasensoriale, ma anche movimenti organizzati come Scientology, Dianetics che, negli anni, avrebbero trovato terreno fertile nella corrente New Age.

Nel 1976, Paul Kurz e Martin Gardner fondano il CSICOP, di fatto una istituzione complementare al nostro CICAP, che incoraggia l’investigazione critica dei fenomeni paranormali. E’ importante sottolineare che lo scetticismo di Gardner è più nei confronti della scienza che verso il paranormale: il brillante divulgatore era infatti convinto dell’esistenza di un Dio creatore, pur essendo estremamente critico nei confronti delle religioni organizzate. Riconoscendo che l’approccio creazionista viene dalla fede, senza alcun supporto sperimentale, Gardner sostiene che la fede e la preghiera siano portatori di felicità che, altrimenti, l’uomo non potrebbe raggiungere. Amava ironizzare citando G. K. Chesterton:

(per un ateo) l’universo è uno dei più grandi capolavori realizzati da nessuno

Ma Gardner è questo e molto altro: è stato un grande conoscitore di Lewis Carrol, di cui ha scritto versioni annotate di Alice nel Paese delle Meraviglie e del seguito Attraverso lo specchio commentando in dettaglio i tanti rompicapi ed enigmi che arricchiscono la narrazione dei due capolavori della letteratura per ragazzi. Ancora, secondo Gardner la natura della coscienza umana non è svelabile, neanche dalla visione portata dalla meccanica quantistica nell’ambito della fisica moderna. Per questo motivo Gardner aderisce al movimento del Nuovo Misterianismo, corrente filosofica secondo cui il mistero della coscienza umana è inspiegabile.

Personaggio di eclettismo instancabile, si è occupato di illusionismo e di magia da palcoscenico: nei libri della serie “Confessioni di un Medium” Gardner spiega passo passo i trucchi dei grandi illusionisti. Una figura complessa, che ha aperto ampi fronti di dialogo con la cultura New Age e che ha avuto l’indubbio merito di rompere il velo di oscurità sulla matematica e di diffonderla come strumento ludico presso la grande massa. Il pensiero di Gardner è altrettanto controverso: da un lato riconosce e professa l’esistenza di un Dio unico creatore di tutte le cose e, dall’altro, confessa candidamente che questo è un atto di fede puro e semplice, privo di qualsiasi supporto nel reale e frutto di una scelta del singolo con lo scopo di dare all’uomo maggior felicità. Di grande onestà intellettuale, in passato non ha mai risparmiato fendenti ad esponenti religiosi, smontandone le tesi passo per passo.

Per chi volesse raccogliere il testimone del grande divulgatore, consigliamo di reperire una copia dei primi volumi di Enigmi e Giochi Matematici, una collana di testi ormai storica -in vari volumi tutti agevoli- che non mancherà di divertire.

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2 risposte a Giocare con la matematica: ce lo insegna Martin Gardner

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