Bombe staminali “intelligenti” contro il cancro al cervello.


La ricerca sugli enormi potenziali delle cellule staminali prosegue a grandi falcate con risultati decisamente interessanti: la rivista NewScientist online pubblica  un articolo  dal titolo incoraggiante per i malati di cancro (non residenti in Italia, ovviamente): le cellule staminali possono essere trasformate in “bombe intelligenti” da dirigere contro le cellule cancerogene.

Il team di Karen Aboody dell’istituto di ricerca californiano Beckman Research Institute, ha condotto una serie di esperimenti sulle cellule staminali prelevate da feti umani, modificate geneticamente per trasformarsi nello stesso principio attivo di una potente sostanza usata in chemioterapia.

Le cellule modificate sono state iniettate nel cervello di gatti affetti da cancro, nelle immediate vicinanze delle cellule tumorali.  La sperimentazione è stata condotta su cavie affette da glioblastoma multiforme, la più diffusa ed aggressiva forma di tumore maligno che si riscontra nel 12-15% delle forme di affezioni tumorali, per una incidenza assoluta di 3 nuovi casi su 100.000 l’anno: solo in Italia, si ammalano circa 2000 persone l’anno. E’ una malattia dagli effetti devastanti e fulminei: nel giro di tre mesi provoca la formaizone di una massa tumorale che, aumentando costantemente di volume, provoca pressione sui tessuti cerebrali con conseguente nausea, emiparesi, attacchi epilettici che, anche in presenza di trattamento radioterapico portano il paziente alla morte per edema cerebrale entro i due anni dall’insorgenza dei primi sintomi.

A maggio, la dott.ssa Aboody ha presentato i risultati alla conferenza internazionale sul tumore al cervello di Travemünde, in Germania: rispetto a gatti non trattati con le cellule staminali geneticamente modificate, in 7 casi su 10, si è verificata una riduzione della massa tumorale. La US Food and Drug Administration ha dato il via alla sperimentazione su 20 pazienti umani affetti da glioblastoma, con un’aspettativa di vita dai tre ai sei mesi.

Già nel 2009, le sperimentazioni sulle cellule staminali della holding inglese ReNeuron avevano mostrato risultati incoraggianti nella riparazione di tessuti cerebrali in bambini affetti da morbo di Batten, una malattia degenerativa che provoca cecità, perdita di facoltà motorie e, infine, tra grandi sofferenze, la morte.

Con l’annuncio della sperimentazione  su 150 pazienti, cui parteciperà anche l’Italia, si iniziano ad intravedere timidi spiragli di apertura alla ricerca sulle cellule staminali nel nostro paese. Tuttavia, è doveroso e doloroso sottolineare quanto l’ostracismo nei confronti di questo tipo di terapia rappresenti un vero e proprio oltraggio agli sfortunati che si trovano a dover affrontare malattie terribili, foriere di grandi sofferenze. Ai discutibili fattori culturali che impediscono una sperimentazione che potrebbe se non salvare le vite almeno alleviare le sofferenze di tante persone in Italia, si aggiunge anche un incomprensibile “muro di gomma” che non fa trapelare neanche le storie di successo sugli avanzamenti della sperimentazione sulle cellule staminali.

Ai lettori, alla stampa, ai cattolici, chiediamo con grande umiltà e sincera curiosità intellettuale: perché ?

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5 risposte a Bombe staminali “intelligenti” contro il cancro al cervello.

  1. Andy SOE ha detto:

    E’, purtroppo, la malattia che stroncò, nel ’76, mio cugino, all’età di 21 anni.
    La cosa schifosa è che oggi farebbe la stessa fine, se non espatriasse.
    bah….

  2. lidimatematici ha detto:

    sono cose terribili Andy … e la cosa più grave è che a parlarne sono solo i blog !

  3. Andy SOE ha detto:

    Che vuoi che ti dica…. speriamo in Nostradamus…. 😉

  4. faida ha detto:

    Purtroppo in famiglia abbiamo un caso di tumore al cervello,anche se non è il più devastante.E’ stato operato ed è ridotto male.Non cammina più,parla male.Come vorrei che tornasse ad essere quel bel ragazzo di prima.Bisognerebbe che i signori che ci comandano fossero più umili.Se qualcuno mi può aiutare?!

  5. Pingback: Ricostruite cellule di sinapsi da staminali umane. La ricerca dell’Università di Cambridge. | LidiMatematici

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