Google Art Project: l’arte è online


I creativi di Google dimostrano di saper stupirci nei modi più disparati. E’ di questi giorni il lancio online, accessibile a tutti, di Google Art Project. Un progetto ambizioso che ha dell’incredibile: rendere possibile, attraverso il proprio PC e mediante le tecnologie di realtà virtuale, l’accesso virtuale ai Musei più prestigiosi del mondo.

Oggi, da qualsiasi punto del pianeta dotato di accesso ad internet è possibile fare una passeggiata in musei da sogno, di quelli che ti cambiano la vita. Stiamo parlando degli Uffizi di Firenze, del MoMa di NewYork, del Museo Van Gogh di Amsterdam, per fare giusto qualche nome. E la lista, ovviamente, sta crescendo.

Molti di noi hanno giocato con Google Street View, la piattaforma di realtà virtuale che ci consente di girare per le strade delle principali città del mondo come se fossimo realmente lì. Google Art Project funziona esattamente allo stesso modo, consentendoci di entrare nei musei attraverso la porta principale e di girare per le sale, osservando le opere e leggendo le didascalie esplicative.

Il funzionamento è estremamente semplice ed efficiente, dalla pagina home di Google Art Project si seleziona un museo ed il gioco è fatto: siamo liberi di esplorare le gallerie, navigare attraverso mappe interattive i vari piani del museo, conoscerne la storia e fruirne dei contenuti secondo la sequenza e i temi che più toccano le corde del nostro intimo. Con Google Art Project si può saltare alla velocità del click di mouse tra un museo e l’altro, recuperando proprio quell’opera che, nel particolare percorso della visita che stiamo effettuando, è interessante da rivedere e da ricordare.

Va ricordato che il merito di questa importante iniziativa culturale non è solo dei creativi di Google, ma anche della volontà di ogni partner museale di rendere pubblica una parte dei capolavori visibili presso le proprie strutture. Ogni museo ha deciso in autonomia quali opere rendere accessibili online e ed è stata davvero una scelta intelligente. Non è infatti pensabile che una visita virtuale possa sostituire una visita in carne ed ossa. Con questa scelta i musei compiono da un lato una importante operazione di marketing (è impossibile non avere la curiosità di vedere un opera dal vero, dopo averne visto la versione elettronica) e, dall’altro, rende disponibili versioni elettroniche di opere che, corredate di didascalie esplicative, consentono di preparare la visita in carne ed ossa al museo in modo molto più profittevole, consentendoci di andare a vedere dal vivo le opere a noi più care avendo le idee molto più chiare.

Adesso la palla sta a noi: più apprezziamo questa iniziativa e più i musei saranno incoraggiati a mettere a disposizione le proprie opere. Il ritorno di informazione e conoscenza per noi, ma soprattutto per i nostri figli, che potranno accedere alla cultura planetaria direttamente da casa nel momento e secondo le specifiche esigenze formative, sarà enorme. Non è un risultato da poco.

Anche questo, è un avanzamento dell’umanità. Volete vedere la Sala degli Specchi della Reggia di Versailles ? Venite con me …

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Una risposta a Google Art Project: l’arte è online

  1. Faty ha detto:

    Ci ho già fatto diversi giri, per essere la prima versione stupisce… decisamente.

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