Uomini contro macchine al telequiz: Watson è HAL 9000 ?


Ricordate HAL 9000, il perfido calcolatore del film di Stanley Kubrick, 2001 odissea nello spazio ? La leggenda vuole che Arthur C. Clarke, autore del romanzo, avesse trovato le iniziali di HAL scegliendo la lettera immediatamente antecedente alla sigla IBM, nome del colosso dell’informatica.

Bene, udite, udite, sembra proprio che ci siamo. Jeopardy! è uno storico gioco a quiz americano, in onda nientemeno che dal 1964 e alla IBM hanno accettato la sfida di realizzare la prima macchina in grado di competere con i campioni umani: Watson.

Vedere Watson in azione ha dell’incredibile: riceve le domande in formato testo, schiaccia il pulsante per rispondere e dà la risposta che a lui sembra più azzeccata. Quando è il suo turno, sceglie la categoria di risposte che ritiene favorevole e si getta nell’agone competitivo senza battere ciglio, da bravo calcolatore.

Volete vederlo in azione ? Et voilà:

Watson è stato sviluppato presso l’IBM Watson Research Center di New York e, tecnicamente parlando, non è un computer come tutti gli altri. Per battere la incredibile potenza di calcolo del cervello umano, ha a disposizione ben 3000 processori in parallelo ed una memoria di diversi Terabyte di capienza.

Watson, oltre a comprendere il linguaggio naturale, è una macchina specializzata in Question Answering, cioè nel rispondere alle domande. Le sue portentose capacità di ragionamento sono dovute ad una lunga serie di esperimenti di ricerca che hanno portato allo sviluppo di modelli specificamente disegnati alla gestione delle informazioni non strutturate, all’apprendimento automatico e al ragionamento su informazioni ambigue.

Le “facoltà mentali” di Watson sono dovute al progetto DeepQA, sempre sviluppato nell’ambito del Watson Research Center, con l’obiettivo di fornire un modello di analisi delle informazioni a partire da una collezione di informazioni non strutturate.

Watson non naviga in internet per cercare le soluzioni alle domande poste ma “legge” i circa 100 GB di informazioni contenute nelle sue memorie di massa (dati appositamente selezionati per giocare a Jeopardy!) e le elabora estraendo un insieme di risposte plausibili. Le risposte sono ordinate per confidenza, un parametro che indica la speranza attesa che queste siano corrette, e presentate a voce al conduttore.

E il bello è che Watson è anche piuttosto bravo: proprio oggi termina la grande sfida di Watson contro i campioni di Jeopardy!

Che vinca Watson o i suoi concorrenti umani non fa molta differenza, c’è ugualmente da restare impressionati …

NB: Le opinioni espresse in questo articolo sono personali e non riflettono la posizione di IBM Co USA.
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