Influenza stagionale o possessione demoniaca ? Ce lo spiega Padre Elia


Novembre, si sa, è periodo di prime infreddature e influenze stagionali, di quelle subdole e apparentemente innocue che, però, lasciano stremati per diversi giorni. Vittima dei soliti dolori tipici di questi piccoli malanni, leggo un preoccupante articolo di Andrea Di Consoli, de”Il Riformista” su Padre Elia, medico, teologo sacerdote e esorcista. Leggo con grande attenzione l’articolo, in cui Padre Elia racconta le proprie battaglie contro il demonio:

“un ministero gravoso (…) [che] si esercita in totale solitudine. Spesso nella stessa indifferenza della Chiesa.”

Il Demonio è menzognero, prosegue nell’intervista Padre Elia e può manifestarsi nascosto sotto diverse forme. Il suo compito è proprio quello di riconoscere il maligno che si può nascondere, potenzialmente, in tutti noi. Ma quali sono i segni che possono rivelare la presenza del demonio, chiede Andrea Di Consoli ?

“Dolori strani soprattutto all’apparato gastroenterico, alla testa e ai reni”

risponde Padre Elia. Diavolo (e l’esclamazione ci sta tutta), sobbalzo: proprio gli stessi sintomi di cui sto soffrendo in questi giorni. Inizio a preoccuparmi e proseguo nella lettura:

“A chi è indemoniato capita poi di conoscere delle cose segrete. Ricordo che c’era un sacerdote che non credeva al diavolo. Ebbene, una volta, appena iniziato l’esorcismo a una ragazza, costei ha roteato gli occhi e ha detto puntualmente tutti i peccati del prete, che ovviamente è scappato via a gambe levate.”

Ah vabbé, allora posso stare tranquillo: per imparare la meccanica quantistica ho dovuto proprio studiarla tutta, dall’inizio alla fine. Niente possessione demoniaca, quindi.

Al di là del facile sarcasmo e di tutti gli aspetti legati alla fede e quindi all’adesione al sistema culturale che prevede l’esistenza di Dio e del suo antagonista il Demonio, ad assumere particolare gravità è il deliberato tentativo di confondere il piano scientifico – Padre Elia si presenta come medico – con quello puramente religioso, arrivando ad affermare che sono gli stessi medici a gettare la spunga e a consigliare ai pazienti

“Rivolgiti a un mago o a un prete”

quando non sono in grado di formulare ipotesi affidabili dal punto di vista scientifico. La strategia di mescolare affermazioni scientifiche e religiose si basa fondamentalmente sulla disinformazione. Quando a parlare è un medico e teologo, le affermazioni del teologo vengono presentate come vere, perché è il medico a parlare.  Una china pericolosissima, di cui sta ampiamente approfittando Roberto De Mattei, vicepresidente del CNR, e sostenitore del creazionismo.

Proprio per questo è di vitale importanza proseguire nell’opera di divulgazione scientifica, fosse anche una piccola goccia nel mare.

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